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BONUS BARRIERE ARCHITETTONICHE 75%: DETRAZIONE FISCALE PERSONALE, SCONTO IN FATTURA O CESSIONE DEL CREDITO? COSA CONVIENE?

BONUS 75 DETRAZIONE SCONTO IN FATTURA CESSIONE DEL CREDITO

Per anni, le innovazioni nel settore edile si sono concentrate su materiali e loro applicazioni. Tuttavia, l’introduzione dei nuovi bonus fiscali e l’opportunità di sconto in fattura e cessione del credito, hanno aperto nuovi scenari, coinvolgendo anche i produttori di serramenti.

Nell’articolo precedente, abbiamo esaminato la normativa relativa all’eliminazione e al superamento delle barriere architettoniche e come sfruttare al meglio il bonus fiscale del 75%.

Se non hai ancora avuto modo di leggerlo, di consigliamo di farlo, lo trovi disponibile cliccando questo link.

Ora, vogliamo fare un passo avanti: una volta ottenuto il diritto alla detrazione, come convertirlo in un vantaggio economico concreto?

Tutti gli attori hanno dovuto confrontarsi con il “costo del denaro”, ovvero la decisione tra un esborso immediato minore oppure un pagamento più alto che consente grandi detrazioni fiscali negli anni a venire.

ONERI AGGIUNTIVI ASSOCIATI ALLO SCONTO IN FATTURA E ALLA CESSIONE DEL CREDITO

Ma prima di approfondire il confronto economico, è importante capire quali sono gli oneri aggiuntivi associati allo sconto in fattura e alla cessione del credito. Questi includono oneri finanziari, il costo per l’asseverazione tecnica delle opere e il costo per il visto di conformità, come previsto dalla legge in questi casi.

Gli oneri finanziari rappresentano il costo che il fornitore oppure l’istituto di credito deve sostenere per “anticipare il denaro al cliente”.

Questi oneri necessariamente vengono riflessi sul costo finale per il cliente stesso.

Inoltre, per la cessione del credito, è necessario il visto di conformità, un documento che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta. Si tratta di un’attività di controllo formale di tipo documentale, che non entra nello specifico dei contenuti tecnici. Il soggetto che rilascia il visto di conformità deve anche verificare la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai professionisti coinvolti.

Infine, l’asseverazione tecnica delle opere è un altro costo da considerare. Questa è un’attestazione rilasciata da un tecnico abilitato che conferma la conformità delle opere alle normative vigenti e la compatibilità con i bonus fiscali che si utilizzeranno.

Lo stesso ragionamento, che nella norma risulta economicamente sfavorevole per il cliente, è valido nel caso ci si voglia avvalere dello sconto in fattura poiché, di fatto, lo strumento dello sconto in fattura non è altro che una cessione del credito effettuata nei confronti del fornitore, anziché verso un istituto di credito.

IL REALE VALORE DI MERCATO DEI SERRAMENTI E IL COSTO EFFETTIVO DELL’OPERAZIONE FINANZIARIA

Si evidenzia che, nel caso in cui il cliente non abbia reddito sufficiente da dichiarare, lo sconto in fattura immediato o la cessione del credito potrebbero essere le scelte più convenienti.

Tuttavia, per chi ha un reddito sufficiente (capienza fiscale), è necessario esaminare attentamente il costo effettivo dell’operazione, considerando anche questi oneri aggiuntivi e mediamente maggiori tempi di lavorazione.

Senza addentrarci in dettagli complessi sul costo finanziario per ottenere lo sconto in fattura, consigliamo a tutti coloro che intendono utilizzare questo metodo di effettuare un confronto preciso tra: 

– Il reale valore di mercato dei serramenti (in alcuni casi i prezzi di prodotti di basso costo sono esplosi dopo l’introduzione dei benefici di cui stiamo trattando, allineandosi a prodotti di valore tecnico decisamente più alto).

– Il costo dei serramenti con e senza sconto in fattura.

– Il costo effettivo dei serramenti al momento dell’acquisto e il costo netto dopo le detrazioni fiscali.

– Il costo senza oneri tecnici aggiuntivi e il costo che include tali oneri per ottenere lo sconto in fattura.

I dati di mercato mostrano che spesso esiste una notevole differenza economica tra il prezzo di acquisto nei vari scenari descritti, quindi avvalendosi della detrazione in proprio piuttosto che utilizzando gli strumenti dello sconto in fattura/cessione del credito.

IL DECRETO LEGGE DEL 16/11/2022 E LA CESSIONE DEL CREDITO

Certamente, è importante evidenziare le recenti modifiche normative in questo ambito.

Infatti, con il nuovo Decreto Legge del 16 novembre 2022, il legislatore ha apportato cambiamenti significativi che influenzano la gestione delle detrazioni fiscali. In particolare, è diventato più complicato procedere con la cessione del credito. Questo cambia in maniera radicale il panorama delle opzioni a disposizione dei contribuenti.

In pratica, queste modifiche restringono le scelte possibili, portandoci a considerare principalmente due alternative: la detrazione in proprio o lo sconto in fattura. Ciascuna di queste opzioni ha le sue specificità e implicazioni, sia dal punto di vista finanziario che burocratico, che necessitano di un’attenta valutazione.

È evidente che non esiste un approccio universale che sia giusto o sbagliato: ogni singolo caso e personale condizione fiscale devono essere analizzati per determinare la soluzione più idonea alle proprie esigenze. In questo contesto, è importante essere consapevoli delle varie opzioni disponibili e di come esse possono influenzare la propria situazione economica.

LE DIFFERENZE TRA DETRAZIONE IN PROPRIO, SCONTO IN FATTURA E CESSIONE DEL CREDITO: UN ESEMPIO PRATICO

Forti della nostra esperienza e competenza nel settore, abbiamo sviluppato un servizio di consulenza dedicato in grado di guidare i nostri clienti attraverso un esercizio di calcolo dettagliato per fare luce sulle differenze reali tra le tre modalità di gestione della detrazione fiscale.

Vogliamo offrire la possibilità concreta di mettervi nelle condizioni di avere tutte le informazioni necessarie per fare una scelta consapevole e vantaggiosa.

Abbiamo preparato un video che spiega in dettaglio questo esercizio comparativo tra i 3 scenari in questione.

Infatti, nel video, ci concentriamo sulle differenze tra detrazione in proprio, sconto in fattura e cessione del credito, illustrando come ciascuna di queste opzioni possa influire sul costo effettivo dei serramenti.

Crediamo che una scelta consapevole, basata su un confronto oggettivo e accurato, sia la chiave per ottenere il massimo valore dal vostro investimento, non limitandosi ad osservare il prezzo ma ritornando a considerare la qualità complessiva del fornitore, la sua capacità tecnica e l’affidabilità che la rete aiuta a riscontrare.

Clicca sul link che trovi in testa a questo articolo per accedere al video e scoprire di più su come gestire al meglio la tua detrazione fiscale per il Bonus 75% barriere architettoniche.

Massimiliano Aguanno

LEMA SERRAMENTI – MILANO

Pubblicato in: GUIDE e CONSIGLI

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