Negli ultimi anni, gli incentivi fiscali per l’efficienza energetica hanno rivoluzionato il mercato della riqualificazione edilizia, offrendo opportunità interessanti anche per le imprese.
Se in passato la maggior parte dei bonus era rivolta al settore residenziale, oggi le aziende e gli edifici non abitativi possono finalmente accedere a strumenti dedicati e vantaggiosi.
Due sono le misure principali da conoscere nel 2025:
L’ECOBONUS PER SOGGETTI IRES, già collaudato e applicabile alle società e agli immobili strumentali.
- IL NUOVO CONTO TERMICO 3.0, introdotto con il Decreto Ministeriale 7 agosto 2025 e operativo a partire dalla fine dell’anno.
Entrambi gli incentivi permettono di ridurre sensibilmente i costi di sostituzione di infissi e serramenti, ma lo fanno con meccanismi, tempi e modalità differenti.
In questa guida analizziamo in modo chiaro le caratteristiche dei due strumenti, per aiutare aziende, professionisti e amministratori a scegliere quello più adatto al proprio caso specifico.
INDICE DEI CONTENUTI
CHI PUÒ USUFRUIRNE: LA PLATEA COMUNE
Il primo aspetto da chiarire è che entrambi gli incentivi condividono lo stesso obiettivo: migliorare l’efficienza energetica degli edifici esistenti, riducendo consumi e dispersioni di calore.
Tuttavia, a differenza di molti bonus destinati alle abitazioni private, Ecobonus IRES e Conto Termico 3.0 si concentrano sul mondo aziendale e pubblico.
Possono beneficiarne:
- aziende soggette all’imposta sul reddito delle società (IRES).
- imprese individuali e professionisti con immobili strumentali nell’ambito della propria attività.
- enti, cooperative, fondazioni, associazioni di categoria, strutture ricettive e commerciali.
- la Pubblica Amministrazione, le scuole e gli enti territoriali (nel caso del Conto Termico).
Gli interventi agevolabili riguardano la sostituzione di serramenti esistenti con nuovi infissi a elevate prestazioni termiche, purché i locali oggetto degli interventi siano riscaldati o climatizzati.
Non è ammessa la nuova installazione su aperture precedentemente inesistenti, né su locali non riscaldati (magazzini freddi, depositi, ecc.), a meno che l’intervento non sia parte di una riqualificazione più ampia.

ECOBONUS IRES E CONTO TERMICO 3.0 A CONFRONTO
Per comprendere le differenze, ecco un confronto diretto tra le due misure:
ECOBONUS (AZIENDE – IRES)
Tipologia di incentivo: detrazione fiscale del 50% distribuita in 10 anni
Beneficiari: società soggette a IRES
Interventi ammessi: sostituzione di infissi e serramenti in locali climatizzati
Aliquota: fino al 50% della spesa
Limite massimo agevolabile: 60.000 € per unità immobiliare
Modalità di recupero: 10 quote annuali in dichiarazione dei redditi
Procedure: comunicazione ENEA, asseverazione tecnica, documentazione fiscale
Cumulabilità: non cumulabile con altri bonus per lo stesso intervento
CONTO TERMICO 3.0
Tipologia di incentivo: contributo diretto erogato dal GSE in 1 o più rate
Beneficiari: PA, imprese e soggetti privati non residenziali
Interventi ammessi: sostituzione di chiusure trasparenti (finestre, portefinestre, vetrine) negli edifici non residenziali
Incentivo: fino al 65% (fino al 100% per edifici pubblici)
Contributo massimo stimato: fino a 180 €/m² (da definire dalle Regole GSE)
Erogazione: rimborso diretto in 2-5 anni tramite bonifico diretto da GSE
Procedure: caricamento pratica sul portale GSE, asseverazione e documentazione tecnica
Cumulabilità: limitata, da verificare con le Regole Operative GSE
Questo sommario evidenzia la logica di fondo: l’Ecobonus è una detrazione fiscale, mentre il Conto Termico è un contributo diretto.
Il primo riduce l’imposta nei dieci anni successivi, il secondo prevede un rimborso economico in tempi più brevi.

CONTO TERMICO 3.0 E ECOBONUS: QUALE SCEGLIERE
Scegliere tra i due incentivi fiscali dipende da alcuni fattori chiave: la tipologia di edificio, la situazione fiscale dell’azienda, e la tempistica di rientro dell’investimento desiderata.
✅ ECOBONUS IRES: LA SOLUZIONE “CLASSICA” PER CHI PUNTA SULLA DETRAZIONE FISCALE
L’Ecobonus è una misura consolidata e già operativa. Per le imprese soggette a IRES rappresenta un vantaggio concreto, perché consente di recuperare il 50% dell’investimento in dieci anni, tramite detrazione d’imposta.
Conviene in particolare quando:
- l’azienda ha utili imponibili costanti e può quindi sfruttare pienamente le detrazioni annuali.
- si vogliono sostituire infissi in uffici, studi o negozi all’interno di edifici misti (con anche parti residenziali).
- l’importo dell’intervento rientra nei limiti di 60.000 €.
- si preferisce un meccanismo fiscale già conosciuto, senza dover gestire piattaforme o rendicontazioni che potrebbero apparire più complesse.
Un altro vantaggio è la cumulabilità con Bonus Casa 50%, qualora l’intervento rientri in opere di manutenzione straordinaria.
⚡ CONTO TERMICO 3.0: L’INCENTIVO PIÙ MODERNO E RAPIDO
Il Conto Termico 3.0 rappresenta invece la nuova frontiera degli incentivi diretti. A differenza delle detrazioni fiscali, non si tratta di uno “sconto sulle tasse”, ma di un rimborso reale, erogato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).
Il nuovo decreto (DM 7 agosto 2025) amplia la platea e le tipologie di intervento, semplificando le procedure e abbreviando i tempi di pagamento: per importi contenuti, il contributo potrà arrivare in un’unica rata, mentre per somme più elevate si prevede un’erogazione in 2–5 anni.
Conviene in particolare quando:
- l’immobile è totalmente non residenziale (uffici, capannoni, negozi, strutture alberghiere, studi professionali).
- si desidera un ritorno rapido sull’investimento.
- si intendono realizzare interventi integrati (infissi + pompe di calore + schermature solari + sistemi domotici).
- si gestiscono edifici pubblici o del terzo settore, che possono ricevere fino al 100% del contributo.
Il meccanismo è più recente e richiede certamente un supporto tecnico nella fase di domanda, ma i benefici economici possono risultare superiori all’Ecobonus.
Nel valutare la convenienza del Conto Termico 3.0 è bene considerare il limite massimo di rimborso pari a circa 180 €/m²: la prossima pubblicazione delle regole applicative da parte del GSE chiariranno in via definitiva se tale importo è riferito alla superficie finestrata piuttosto che alla metratura dei locali oggetto degli interventi.
Questo tetto, in alcune circostanze, può ridurre la percentuale effettiva di contributo per serramenti, rendendo di fatto più conveniente l’utilizzo dell’Ecobonus.
REQUISITI TECNICI E DOCUMENTAZIONE NECESSARIA
Entrambi gli incentivi richiedono il rispetto di requisiti tecnici precisi, stabiliti dai decreti di riferimento e dalle normative energetiche vigenti.
REQUISITI COMUNI
- L’edificio deve essere esistente e climatizzato.
- L’intervento deve consistere nella sostituzione di serramenti esistenti.
- I nuovi infissi devono garantire un valore di trasmittanza termica (Uw) inferiore ai limiti previsti dal D.M. 6 agosto 2020 (per l’Ecobonus) o dalle Regole Operative GSE (per il Conto Termico).
- È richiesta asseverazione tecnica di un professionista abilitato e conservazione della documentazione (fatture, schede tecniche, fotografie, relazioni di calcolo).
DIFFERENZE PROCEDURALI
Per l’Ecobonus IRES:
- trasmissione dei dati all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori.
- detrazione in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi aziendale.
- obbligo di pagamento tracciabile e conformità ai requisiti tecnici.
Per il Conto Termico 3.0:
- domanda online tramite portale GSE entro 90 giorni dal completamento lavori.
- inserimento di documentazione fotografica, relazioni e certificazioni.
- verifica GSE e, successivamente, erogazione del contributo.
- per importi fino a una certa soglia (es. 15.000 €) è previsto un pagamento in un’unica rata.
FAQ: DOMANDE FREQUENTI
Posso richiedere entrambi gli incentivi sullo stesso intervento?
No. I due incentivi non sono cumulabili sulla medesima spesa. È però possibile valutare, caso per caso, quale porti maggior beneficio.
Il Conto Termico 3.0 è valido anche per abitazioni private?
No. Per gli edifici residenziali restano attivi gli strumenti di detrazione fiscale (Ecobonus 50 %, Bonus Casa 50 %). Il Conto Termico 3.0 è pensato per edifici non residenziali e per la Pubblica Amministrazione.
Serve un tecnico abilitato per la pratica?
Sì. Sia per Ecobonus che per Conto Termico è obbligatoria l’asseverazione di un tecnico (ingegnere, architetto, geometra, perito industriale) che certifichi le prestazioni dei nuovi serramenti e il rispetto delle normative.
Quando sarà operativo il Conto Termico 3.0?
Il Decreto Ministeriale 7 agosto 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025. L’entrata in vigore è prevista dopo 90 giorni (dicembre 2025), mentre il GSE renderà operativo il portale nei primi mesi del 2026.
CONTO TERMICO 3.0 OPPURE ECOBONUS: QUALE CONVIENE DAVVERO?
Non esiste una risposta universale: la convenienza dipende dalla situazione del singolo edificio e dalla posizione fiscale dell’azienda.
In linea generale:
- se l’obiettivo è una detrazione fiscale consolidata e l’azienda ha utili da compensare, l’Ecobonus IRES è la scelta più semplice e sicura.
- se invece si desidera un contributo diretto e più veloce, soprattutto su immobili interamente non residenziali, il Conto Termico 3.0 è la soluzione più moderna e vantaggiosa.
Entrambi gli strumenti, se correttamente gestiti, possono ridurre in modo significativo il costo di sostituzione di infissi e serramenti, migliorando comfort, efficienza energetica e valore dell’immobile.

IL VALORE DI UN PARTNER TECNICO QUALIFICATO
La sostituzione degli infissi in ambito aziendale non è mai un’operazione puramente estetica o commerciale: si tratta di un intervento tecnico che incide direttamente sui consumi energetici, sul comfort ambientale e, non da ultimo, sui bilanci economici dell’impresa.
Proprio per questo motivo è fondamentale affidarsi a un fornitore o consulente esperto, capace di gestire non solo la parte esecutiva dei lavori, ma anche tutto ciò che riguarda la valutazione preliminare e la corretta gestione degli incentivi fiscali.
Un interlocutore preparato deve essere strutturato per:
- analizzare la tipologia di edificio e la destinazione d’uso per capire se conviene l’Ecobonus IRES o il Conto Termico 3.0
- verificare requisiti tecnici e documentali necessari all’ammissibilità.
- consigliare le soluzioni di serramento più performanti in base ai valori di trasmittanza e ai limiti di zona climatica.
- coordinare le attività di asseverazione e le pratiche tecniche (ENEA o GSE).
Questi aspetti, se trascurati, possono compromettere l’accesso agli incentivi o ridurne l’importo riconosciuto.
In un contesto normativo in continua evoluzione, la corretta gestione degli incentivi fiscali è parte integrante di ogni progetto di efficientamento energetico. Collaborare con professionisti qualificati consente di garantire risultati concreti, sostenibili e conformi alle regole.
Massimiliano Aguanno
LEMA SERRAMENTI – MILANO
Pubblicato in: SPAZI DI LAVORO
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