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BONUS EDILIZI 2025, COSA CAMBIA?
Nel corso degli ultimi anni, i bonus edilizi hanno rappresentato un’importante leva per chi ha deciso di ristrutturare casa, migliorare l’efficienza energetica degli edifici o sostituire infissi e serramenti.
Tuttavia, con la Legge di Bilancio 2025 e le successive conferme e chiarimenti contenuti nella Circolare 8/E del 19 giugno 2025 pubblicata da parte dell’Agenzia delle Entrate, lo scenario normativo è cambiato in modo significativo.
Le nuove regole puntano a semplificare, razionalizzare e ridurre gradualmente le agevolazioni, introducendo nuove aliquote, requisiti più stringenti e criteri più selettivi per accedere alle detrazioni fiscali. In questo contesto diventa fondamentale capire chi può ancora beneficiare dei bonus e quali lavori sono ammessi.
LE NOVITÀ E CONFERME DELLA CIRCOLARE 8/E DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
La Circolare 8/E del 19 giugno 2025, pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, fornisce chiarimenti fondamentali sull’applicazione delle nuove regole in materia di bonus edilizi, introdotte dalla Legge di Bilancio 2025.
Ecco, in sintesi, i principali cambiamenti da conoscere:
🔹 1. ALIQUOTE RIDOTTE E DIFFERENZIATE
Le detrazioni fiscali non sono più uniformi: l’aliquota dipende dal tipo di immobile e dalla sua destinazione d’uso. È stata confermata la distinzione tra abitazione principale e altri immobili, con percentuali di detrazione più elevate riservate solo alla prima casa.
🔹 2. NUOVI LIMITI DI SPESA E PERCENTUALI
La circolare conferma i limiti massimi di spesa detraibile, ma riduce progressivamente le aliquote fiscali dal 2025 al 2027, fino ad arrivare a una soglia standard più bassa dal 2028.
🔹 3. CONDIZIONI PIÙ RIGIDE PER ACCEDERE AI BONUS MAGGIORATI
Per beneficiare delle detrazioni più alte, non basta essere residenti: è necessario dimostrare di avere un diritto reale sull’immobile (es. proprietà, usufrutto) e di utilizzarlo come abitazione principale.
🔹 4. NUOVE ESCLUSIONI
Sono esclusi dagli incentivi alcuni interventi che prima erano agevolati, come l’installazione di caldaie alimentate a combustibili fossili. È stato chiarito come questa scelta segua una linea più coerente con gli obiettivi ambientali europei.
🔹 5. SUPERBONUS LIMITATO E RIPARTIBILE IN PIÙ ANNI
Il Superbonus viene ridimensionato: rimane in vigore con aliquota ridotta e condizioni più rigide. Per le spese effettuate nel 2023, è prevista la possibilità di spalmare la detrazione in 10 anni (anziché 4), presentando una dichiarazione dei redditi integrativa entro ottobre 2025.
ALIQUOTE AGGIORNATE PER IL TRIENNIO 2025–2027
Con l’introduzione della Circolare 8/E del 19 giugno 2025, le detrazioni fiscali legate agli interventi edilizi – tra cui anche la sostituzione di infissi e serramenti – sono state rimodulate con un sistema progressivamente più restrittivo nel corso degli anni.
Le nuove aliquote di detrazione IRPEF variano in base a due fattori:
- la natura dell’immobile (abitazione principale o altro)
- l’anno di sostenimento della spesa (2025, 2026 o 2027)
🏠 ABITAZIONE PRINCIPALE
L’aliquota del 50% nel 2025 è riservata esclusivamente agli immobili utilizzati come prima casa, a condizione che il contribuente abbia un diritto reale sull’immobile (proprietà, usufrutto, uso, abitazione). Dal 2026, l’aliquota si abbassa al 36%, uniformandosi a quella prevista nei vecchi regimi.
🏢 ALTRI IMMOBILI
Per seconde case, immobili in affitto, in comodato o in ristrutturazione per la vendita, la detrazione scende al 36% nel 2025 e si riduce ulteriormente al 30% dal 2026 in poi.
📉 E DOPO IL 2027?
Dal 2028, secondo quanto chiarito nella circolare, sarà introdotta una detrazione unica del 30% su un massimale ridotto da € 96.000 a € 48.000, a prescindere dal tipo di immobile o di intervento. Questa misura segna la fine dei regimi agevolati straordinari e un ritorno a un bonus “ordinario”.
Questa progressiva riduzione delle aliquote rende il 2025 un anno strategico per chi sta pianificando lavori di ristrutturazione e sostituzione di infissi:
Agire subito permette di ottenere la detrazione massima disponibile, prima del graduale ridimensionamento.
CHI PUÒ ACCEDERE ALLA DETRAZIONE MAGGIORATA? REQUISITI PER LA PRIMA CASA
Uno degli aspetti più importanti chiariti dalla Circolare 8/E del 19 giugno 2025 riguarda i requisiti per beneficiare della detrazione maggiorata al 50% (valida nel solo anno 2025).
Questa aliquota, infatti, non è accessibile a tutti, ma è riservata a chi effettua lavori sulla propria abitazione principale.
Vediamo nel dettaglio cosa si intende per “abitazione principale” e chi ha diritto alla detrazione più elevata.
✅ REQUISITI FONDAMENTALI
Per poter beneficiare dell’aliquota al 50% nel 2025, devono sussistere entrambe le seguenti condizioni:
1. TITOLARITÀ DI UN DIRITTO REALE SULL’IMMOBILE
Il contribuente deve essere proprietario, usufruttuario, nudo proprietario, o avere un altro diritto reale di godimento (es. uso o abitazione).
👉 Non sono ammessi all’aliquota maggiorata gli inquilini, i comodatari o i familiari conviventi, se non titolari di tali diritti.
2. UTILIZZO DELL’IMMOBILE COME ABITAZIONE PRINCIPALE
L’immobile oggetto dei lavori deve essere la dimora abituale del contribuente o dei suoi familiari.
Questo requisito può essere soddisfatto al momento dell’avvio dei lavori oppure entro il termine utile per la presentazione della dichiarazione dei redditi in cui si indica la detrazione.
⚠️ ATTENZIONE A QUESTI CASI PARTICOLARI
- Se i lavori sono effettuati su un immobile destinato a diventare abitazione principale, il contribuente deve effettivamente trasferire lì la residenza, altrimenti perderà l’aliquota maggiorata e si applicherà quella ordinaria (36%).
- In caso di immobile cointestato, basta che uno solo dei proprietari abbia i requisiti richiesti per beneficiare della maggiore detrazione sulla sua quota.
- Le pertinenze (es. garage, cantine) godono della stessa aliquota dell’abitazione principale se rientrano nell’intervento e sono legate all’uso diretto dell’immobile.
QUALI INTERVENTI RIENTRANO NEI BONUS?
I bonus edilizi 2025, come chiarito nella Circolare 8/E dell’Agenzia delle Entrate, continuano a incentivare una serie di interventi su edifici e abitazioni. Tuttavia, per usufruire della detrazione fiscale – in particolare quella al 50% per l’abitazione principale nel 2025 – è essenziale che i lavori rientrino tra quelli espressamente ammessi.
Vediamo quali sono gli interventi agevolabili e, in particolare, quali riguardano direttamente la sostituzione di infissi e serramenti.
🔧 INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE
Sono detraibili (nei limiti e con le aliquote previste) i seguenti interventi:
- Ristrutturazione edilizia ordinaria e straordinaria
- Manutenzione straordinaria su singole unità immobiliari
- Riqualificazione energetica (es. isolamento termico, sostituzione infissi)
- Lavori su parti comuni condominiali (es. portoni, finestre scale comuni, cappotti)
- Sostituzione di infissi e serramenti, se finalizzata al miglioramento energetico dell’immobile
- Lavori antisismici (Sismabonus) su edifici situati in zone a rischio
- Installazione di sistemi di schermatura solare, tapparelle, persiane con caratteristiche tecniche conformi
- Opere di eliminazione delle barriere architettoniche
🪟 FOCUS: INFISSI E SERRAMENTI
La sostituzione di infissi e serramenti continua a essere pienamente inclusa tra gli interventi agevolabili, a condizione che:
- Rientri nel contesto di manutenzione straordinaria o riqualificazione energetica.
- Il nuovo infisso garantisca un miglioramento delle prestazioni energetiche rispetto a quello sostituito.
- Venga rispettata la normativa tecnica vigente (trasmittanza termica, materiali, certificazioni).
- Sia effettuata su unità immobiliari già esistenti e registrate al catasto (no nuove costruzioni).
COSA È ESCLUSO: ATTENZIONE ALLE NUOVE LIMITAZIONI
La Circolare 8/E del 19 giugno 2025 non si limita a confermare i lavori ammessi ai bonus edilizi, ma introduce anche alcune importanti esclusioni.
Queste restrizioni hanno lo scopo di orientare gli incentivi verso interventi realmente sostenibili e in linea con le direttive ambientali europee.
❌ INTERVENTI NON PIÙ AGEVOLABILI
Ecco i principali casi in cui non è possibile usufruire della detrazione fiscale:
1. Installazione di caldaie a combustibili fossili
Dal 1° gennaio 2025 sono esclusi dai bonus tutti i lavori che prevedono la sostituzione o l’installazione di caldaie alimentate a gasolio, GPL o metano. L’obiettivo è promuovere soluzioni più ecologiche, come pompe di calore e sistemi ibridi ad alta efficienza.
2. Nuove costruzioni
Gli interventi su edifici di nuova realizzazione non sono mai stati inclusi nei bonus ristrutturazione e continuano a essere esclusi anche per il 2025. Le agevolazioni si applicano solo a immobili già esistenti e accatastati.
3. Interventi senza miglioramento energetico
Nel caso di sostituzione di infissi e serramenti, non sono detraibili gli interventi che non garantiscono una riduzione della trasmittanza termica rispetto ai vecchi infissi. È fondamentale rispettare i valori di legge e ottenere le relative certificazioni.
4. Lavori eseguiti senza regolare titolo edilizio
Qualsiasi intervento effettuato in assenza di CILA, SCIA o permesso di costruire, quando richiesti, non è considerato valido ai fini della detrazione.
SUPERBONUS 2025: CONDIZIONI D’ACCESSO E PROROGHE
Il Superbonus, una delle agevolazioni fiscali più popolari degli ultimi anni, ha subito nel 2025 una profonda revisione.
La Circolare 8/E del 19 giugno 2025 chiarisce le nuove condizioni per accedere all’incentivo, che resta attivo in forma ridotta e selettiva rispetto agli anni precedenti.
Se nel 2020 il Superbonus copriva fino al 110% delle spese, oggi è stato ridimensionato al 65%, con criteri più stringenti e una platea di beneficiari più ristretta.
🗓️ CONDIZIONI PER ACCEDERE AL SUPERBONUS NEL 2025
L’aliquota del 65% è accessibile solo se il contribuente ha rispettato determinati termini procedurali:
- CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) o titolo abilitativo edilizio presentato entro il 15 ottobre 2024.
- Per interventi di demolizione e ricostruzione, è richiesto il permesso di costruire, rilasciato o richiesto nei termini previsti.
- Gli interventi devono rispettare tutti i requisiti tecnici e documentali previsti dalla normativa vigente (compresi gli adempimenti ENEA).
📆 NOVITÀ SULLA RIPARTIZIONE DELLE SPESE: 10 ANNI INVECE DI 4
Un’importante novità riguarda le spese sostenute nel 2023: i contribuenti che hanno usufruito del Superbonus in quell’anno possono modificare la ripartizione delle detrazioni, passando da 4 anni (modalità ordinaria) a 10 anni, per ridurre l’impatto fiscale annuale.
Questa possibilità rappresenta un’opportunità concreta per i contribuenti con incapienza IRPEF o redditi bassi, che rischierebbero altrimenti di non recuperare l’intero beneficio.
Per farlo, è necessario:
- presentare una dichiarazione dei redditi integrativa.
- effettuare la modifica entro il 31 ottobre 2025.
- non è prevista alcuna sanzione.
🪟 RIGUARDA ANCHE GLI INFISSI?
Sì, ma solo se la sostituzione degli infissi è effettuata nell’ambito di un intervento trainato all’interno di un Superbonus attivo (es. isolamento termico dell’involucro, impianti centralizzati, etc.).
Nel 2025, quindi, non è più possibile sostituire solo gli infissi e ottenere il 65% di detrazione con il Superbonus.
In questi casi, si applicano le aliquote ordinarie previste dal Bonus Casa o Ecobonus (50%, 36%, o 30% in base ai requisiti).
COME PREPARARSI: CONSIGLI PRATICI PER I CLIENTI E PER I PROFESSIONISTI
Con l’entrata in vigore della Circolare 8/E del 19 giugno 2025, il quadro dei bonus edilizi è cambiato.
Le agevolazioni fiscali sono ancora attive, ma con aliquote decrescenti, requisiti più selettivi e un orizzonte temporale ben definito: dopo il 2025, sarà sempre meno conveniente intervenire.
Il testo completo della circolare è visibile direttamente sul portale dell’Agenzia delle entrate, a questo indirizzo.
Ecco perché, se stai pensando di sostituire infissi e serramenti, migliorare l’efficienza energetica della tua casa o eseguire lavori di ristrutturazione, il momento migliore per farlo è ora.
✅ PER I CLIENTI: COSA FARE SUBITO
- Verifica di avere i requisiti per accedere all’aliquota del 50% (abitazione principale + diritto reale).
- Richiedi progetti chiari e completi, in modo da sapere subito quali spese sono detraibili.
- Affidati a professionisti aggiornati che sappiano guidarti tra documentazione, normative e pratiche.
- Pianifica gli interventi entro fine 2025, prima che le aliquote scendano al 36% o al 30%.
- Non rimandare: le tempistiche tecniche (rilievi, produzione, installazione, adempimenti burocratici) richiedono un discreto margine di tempo.
🧰 PER I PROFESSIONISTI DEL SETTORE: ANTICIPARE È LA CHIAVE
Se operi come progettista, rivenditore o tecnico, il 2025 rappresenta un’opportunità strategica per:
- Offrire un servizio completo, non solo tecnico ma anche fiscale e normativo.
- Informare tempestivamente i clienti, aiutandoli a prendere decisioni consapevoli.
- Distinguersi sul mercato per trasparenza, affidabilità e competenza.
Massimiliano Aguanno
LEMA SERRAMENTI – MILANO
Pubblicato in: GUIDE e CONSIGLI
