È stata definitivamente approvata nella seduta del 28/12/2024 la Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024).
Il provvedimento, entrato in vigore il 01/01/2025, introduce cambiamenti significativi per quanto riguarda gli incentivi fiscali legati alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione edilizia.
In particolare, la Legge di Bilancio 2025 introduce modifiche che riguardano l’Ecobonus, il Bonus Ristrutturazioni e il Superbonus. Ecco cosa cambia.

Tabella dei Contenuti
ECOBONUS 2025: DETRAZIONE AL 50% PER LE PRIME CASE
Nel 2025 l’Ecobonus viene confermato, ma con una veste più leggera rispetto al passato. La detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica sarà pari al 50% delle spese sostenute, ma solo se riguardano la prima casa.
Per tutte le altre tipologie di abitazioni, la detrazione scende al 36%.
A partire dal 2026, le percentuali diminuiscono ulteriormente: 36% per le prime case e 30% per tutte le altre tipologie di immobili.
È quindi evidente che il 2025 sarà l’anno più vantaggioso per chi intende migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione principale.


BONUS RISTRUTTURAZIONI: 50% PER LE PRIME CASE NEL 2025
Anche il Bonus Ristrutturazioni segue un percorso simile all’Ecobonus.
Nel 2025, chi effettuerà lavori di ristrutturazione sulla prima casa potrà beneficiare di una detrazione del 50%, con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.
Per gli interventi su altri immobili, la detrazione sarà del 36% nel 2025 con un tetto massimo, anche in questo caso, pari a 96.000 euro.
SISMABONUS: AGEVOLAZIONI PER LA SICUREZZA DEGLI EDIFICI
Anche il Sismabonus subisce un forte ridimensionamento.
Nel 2025, chi realizzerà interventi per migliorare la sicurezza antisismica potrà detrarre solo il 50% delle spese, ma solo per le abitazioni principali mentre l’aliquota scende al 36% per gli altri immobili.
Come per gli altri incentivi, a partire dal 2026, le percentuali di detrazione scenderanno al 36% per le prime case e al 30% per le altre tipologie di immobili.
SUPERBONUS
Il Superbonus 110%, uno degli incentivi più popolari degli ultimi anni, prosegue la sua parabola discendente.
Nel 2025, il Superbonus è ridotto al 65%, ma sarà accessibile solo per chi avrà soddisfatto le seguenti condizioni alla data del 15/10/2024:
- Presentata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILAS) per interventi non condominiali
- Per gli interventi condominiali, adottata la delibera assembleare e presentata la CILA
- Presentata l’istanza per il titolo abilitativo, nei casi di demolizione e ricostruzione.
Questo significa che chi non ha avviato i lavori entro quella data non potrà più usufruire di questa agevolazione, neanche con l’aliquota ridotta.
L’agevolazione massima al 110% rimarrà solamente per quegli immobili situati nelle zone colpite da eventi catastrofali.
RATEIZZAZIONE FISCALE DEL SUPERBONUS 2023 IN 10 ANNI
Per chi ha già sostenuto spese nel 2023 e ha diritto al Superbonus, la Legge di Bilancio 2025 prevede la possibilità di diluire l’agevolazione fiscale in 10 rate annuali di pari importo.
Questa opzione potrebbe risultare interessante per chi preferisce distribuire nel tempo il beneficio fiscale, al fine di ottimizzare la gestione finanziaria più lunga degli sgravi in funzione della propria “capienza fiscale”.
BONUS MOBILI PROROGATO AL 2025
Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici viene prorogato fino al 2025.
La detrazione, ripartita in 10 quote annuali, è pari al 50% delle spese, fino a un massimo di 5.000 euro per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare immobili oggetto di ristrutturazione.
È importante ricordare che gli elettrodomestici devono appartenere a classi energetiche non inferiori a:
- Classe A per i forni
- Classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie
- Classe F per frigoriferi e congelatori.
CALDAIE A METANO: STOP AI BONUS DAL 2025
A partire dall’anno 2025 non è più possibile beneficiare degli incentivi fiscali per l’acquisto di caldaie a gas, né con il Bonus Ristrutturazione né con l’Ecobonus.
Restano invece valide le agevolazioni per apparecchi ibridi, composti cioè da una pompa di calore e da una caldaia tradizionale, controllate da una centralina unica.
LIMITI ALLE DETRAZIONI FISCALI IN FUNZIONE DEL REDDITO
La nuova normativa definisce due soglie di reddito complessivo da prendere come riferimento per determinare la possibilità di accesso pieno o solo parziale alle detrazioni fiscali.
Infatti, a partire dal 2025, l’accesso ai benefici previsti per i bonus edilizi saranno condizionati a tetti di spesa detraibili basati sul reddito:
- Detrazione fino a 14.000 euro per redditi tra 75.000 e 100.000 euro
- Detrazione fino a 8.000 euro per redditi superiori a 100.000 euro
Gli importi sopra indicati sono condizionati anche alla presenza o meno di figli. Ad esempio, in assenza di figli la cifra è dimezzata mentre resta pari se si hanno più di tre figli o figli con disabilità.
Sono escluse dal computo dell’ammontare complessivo degli oneri e delle spese:
- Le spese sanitarie detraibili
- Gli oneri sostenuti in dipendenza di mutui contratti fino al 31 dicembre 2024.
Massimiliano Aguanno
LEMA SERRAMENTI – MILANO
